Non stai finendo. Stai fiorendo.
Ma nessuno ci ha mai insegnato cosa significa davvero attraversare questo passaggio.
La parola menopausa è quella che conosciamo tutte.
È quella che sentiamo nominare più spesso, quella che fa paura, quella che sembra segnare una fine.
Eppure la menopausa è solo un momento di un tempo molto più ampio e profondo, che si chiama climaterio.
Il climaterio è una fase di transizione che comprende la pre-menopausa, la menopausa e la post-menopausa.
Un tempo che può durare anni, in cui il corpo cambia, gli ormoni si riorganizzano, le emozioni si intensificano e qualcosa, dentro, chiede di essere ascoltato.
Non riguarda solo il ciclo che si modifica o che si interrompe.
Riguarda l’identità, il modo in cui una donna si percepisce, abita il proprio corpo, vive la propria femminilità.
È spesso in premenopausa che emergono le domande più profonde:
la paura di perdere attrattiva o desiderabilità, il dolore o il lutto per la fine dell’età fertile (soprattutto se non si hanno figli), i cambiamenti del corpo, del desiderio, dell’energia,
i sintomi ormonali che disorientano, la sensazione che una fase della vita stia davvero finendo.
Tutto questo può generare resistenza, confusione, tristezza.
A volte anche rabbia o bisogno di ritiro e solitudine.
E no:
non è fragilità.
Non è debolezza.
Non è qualcosa che “non stai gestendo bene”.
È un passaggio reale, profondo, inevitabile.
Un passaggio che la nostra cultura non ha saputo – o voluto – accompagnare.
Il climaterio non è un errore da correggere né un nemico da combattere.
È un tempo sacro, in cui la vita invita la donna a lasciare andare ciò che non serve più e a riconoscere una nuova forma di potere.
Un potere meno legato alla prestazione.
Meno dipendente dallo sguardo esterno.
Più radicato, più vero, più incarnato.
Questo percorso nasce per offrire uno spazio di comprensione, presenza e sostegno in questa soglia delicatissima.
Per aiutare le donne a non resistere, ma ad abitare consapevolmente questo tempo di trasformazione.
tornando a noi stesse.